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Antica Drogheria
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I cento usi delle spezie tra tradizione e modernità

In molte culture del mondo fin dall’antichità le spezie fanno parte del patrimonio del sapere e della ricerca del benessere. Da Oriente a Occidente attraverso la cultura egiziana, fenicia, greca e romana, gli usi delle spezie si sono diffusi e moltiplicati fornendo rimedi per migliorare le condizioni di salute o offrendo sapori inconfondibili alla cucina.

Grazie al loro fascino, sprigionato dagli aromi e dai colori, le spezie sono entrate nelle culture locali e le hanno fortemente caratterizzate: semi, bacche, radici, fiori e foglie sono infatti un grado di insaporire un piatto o di alleviare i sintomi di vari tipi di disturbi, ma non solo.

Gli usi antichi delle spezie

Il termine spezie deriva dal latino species che significa specie. Con tale termine venivano chiamati gli aromi che erano le specie per eccellenza. Per antonomasia, dunque, il nome species, trasformato poi in spezie, divenne identificativo degli aromi. Da lì derivarono poi i termini speziale, spezieria, etc.

Tutto ciò è a testimonianza del fatto che fin dall’antichità le spezie non solo erano utilizzate, ma avevano un particolare valore in ogni cultura in cui entravano.

Nel Medioevo, poi, questo termine iniziò a indicare anche le merci o le derrate alimentari e presto divenne sinonimo di droghe: le droghe speziali.

Preziosissime e di inestimabile valore, erano una merce di scambio importantissima e furono non solo il motore di molti commerci ma diedero la spinta alla scoperta e alla conquista di nuove terre.

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  • Usi delle spezie per l’imbalsamazione: alcune società antiche, in particolare gli Egizi, avevano l’abitudine di imbalsamare i cadaveri. Usavano delle tecniche di imbalsamazione molto elaborate attraverso le quali disidratavano il corpo per lavarlo e profumarlo. Le spezie, come per esempio la cannella, venivano usate in questa funzione assieme agli oli, ai balsami e alle resine.

  • Usi delle spezie in cucina e per la conservazione dei cibi: sia nelle culture orientali, sia in quelle occidentali, e in particolare in quella romana, i sapori esotici delle spezie erano molto apprezzati, tanto che diedero vita a fittissimi commerci. Da Cina e India lungo la via della Seta, le carovane di mercanti conducevano le spezie fino a Roma. Qui si usavano per insaporire i piatti ma non solo. L’impossibilità di refrigerare i cibi per allungarne i tempi di conservazione era compensata dall’uso delle spezie, che mantenevano più a lungo carne e pesce.

  • Usi medicinali delle spezie: se già in Oriente le spezie venivano utilizzate per curare vari disturbi, nel Medioevo questa abitudine si diffuse anche in Occidente, in particolare grazie all’uso che fecero i monaci nei loro orti medicinali dove venivano coltivati cumino, salvia, rosmarino, menta, etc.

  • Usi delle spezie come cosmetici: grazie alla loro profumazione e alla loro colorazione, fin dagli albori delle culture antiche le spezie venivano utilizzate come cosmetici. Gli Egizi, per esempio, erano particolarmente attratti dalla cosmesi: balsami, profumi e oli per massaggi venivano prodotti grazie alle numerosissime spezie di cui disponevano. Tuttavia, la funzione cosmetica delle spezie non si limitava all’aspetto estetico: le spezie infatti avevano anche la funzione di idratare, lenire, ammorbidire la pelle e agivano come antimicotico, antinfiammatorio e antibatterico. 
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Gli usi attuali delle spezie

Senza dubbio nella nostra cultura l’uso principale delle spezie è quello in cucina. Spezie ed erbe aromatiche, infatti, permettono di creare mix di sapori piacevolissimi, capaci di trasformare un piatto e renderlo unico.

Cannella, zenzero, curcuma, zafferano, pepe nero, così come aglio, cipolla, timo, rosmarino, etc. sono solo alcune delle spezie che hanno preso diffusione nella nostra cultura, dando vita a gusti nuovi e permettendo la diffusione in tutto il mondo di piatti tipici.

Non si tratta, però, solo di gusto: le spezie fanno bene alla salute e spesso sono consigliate per insaporire i piatti proprio perché permettono di dare gusto senza necessità di aggiungere altri condimenti più grassi e di limitare l’apporto di sale, soprattutto per chi soffre di pressione alta e per chi è più a rischio.

Usando le spezie in cucina, poi, si può godere di numerosi benefici grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, digestive, antiossidanti, etc.

Sebbene oggi la medicina e la farmacopea abbiano fatto enormi passi in avanti ed esistano farmaci per quasi ogni patologia, ciò non toglie che i principi attivi contenuti nelle spezie abbiano sovente ispirato la ricerca medica e che sovente siano stati riprodotti per sintesi chimica.

Anche nella cosmesi le spezie hanno un ruolo importati: oggi i produttori di cosmetici naturali utilizzano gli estratti delle erbe e i principi attivi delle spezie. Lo zafferano è uno degli ingredienti più interessanti: grazie alle sue proprietà rivitalizzanti, antiossidanti, purificanti e antinfiammatorie viene utilizzato per rendere la pelle morbida ed idratata e per contrastarne l’invecchiamento.

Anche altea, camomilla e calendula sono molto utilizzate oggi per la produzione di cosmetici naturali soprattutto per neonati e per le pelli più delicate. Non si tratta solo di preparati casalinghi dalla dubbia efficacia, ma anche di cosmetici creati da aziende che puntano sul biologico e sulla naturalità dei prodotti.  

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