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Perché il tè Darjeeling è considerato lo Champagne dei tè?

Il tè Darjeeling è un prodotto talmente pregiato da essersi meritato l’etichetta di “Champagne dei tè”. 

Un nome del genere fa intuire che ci troviamo dinanzi ad un prodotto davvero pregiato e che, dall’antichità sino ai giorni nostri, viene celebrato per le incredibili proprietà organolettiche. 

Considerarlo al pari di uno Champagne, significa omaggiarne il prestigio, sia in termini di unicità delle origini che dal punto di vista della qualità. 

Vi presentiamo il Darjeeling

Il confronto tra il tè Darjeeling e lo Champagne si basa su una serie di somiglianze. Per esempio, solo il tè coltivato nella regione di Darjeeling può essere venduto come tale, similmente a quanto avviene in Francia per lo Champagne. 

Inoltre si tratta di un prodotto artigianale, cioè raccolto e lavorato a mano con tutte le attenzioni necessarie a mantenere la qualità e le caratteristiche uniche delle foglie. 

Per finire, ci sono da considerare le condizioni geografiche e climatiche in cui nascono le foglie di Darjeeling che, come accade anche con il vino, contribuiscono ad influenzare profumi, aromi e sapori. 

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L'origine del tè Darjeeling

Il tè Darjeeling è una varietà che proviene dalle omonime colline, nel Bengala Occidentale, in India. È noto per il suo sapore floreale e fruttato, con note muschiate che lo distinguono dagli altri tè neri. Questa varietà è ottenuta dalla pianta Camellia sinensis var. sinensis, la stessa usata per molti tè cinesi, e viene raccolta a mano durante le diverse stagioni di crescita.

Le piantagioni si trovano sugli altipiani bengalesi, ad altitudini comprese tra i 600 e i 2000 metri, dove il clima fresco e il terreno ricco di minerali creano le condizioni ideali per la coltivazione. 

La sua storia risale al 1841, quando il Dr. Campbell, un ufficiale medico britannico, piantò le prime piante di tè nella regione. Le piantagioni commerciali iniziarono a diffondersi negli anni successivi, portando alla creazione di alcune delle piantagioni più antiche dell’India. 

Le proprietà del tè Darjeeling

Il tè Darjeeling è ricco di antiossidanti, utili per combattere i radicali liberi e promuovere la salute generale dell’organismo. Contiene anche una moderata quantità di caffeina, utile per migliorare la concentrazione e l’energia senza gli effetti collaterali del caffè. 

È un tè molto apprezzato per le sue proprietà digestive.. Contiene polifenoli con proprietà antitumorali, aiuta nella prevenzione delle carie dentali, rafforza il sistema immunitario, e può ridurre il rischio di ictus e aiutare nella gestione del peso.

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Le diverse raccolte del tè Darjeeling

Il tè Darjeeling è raccolto in diverse stagioni, ognuna delle quali conferisce un sapore unico al tè. Il raccolto primaverile, noto come First Flush, avviene da marzo a maggio e produce un tè delicato con note floreali e leggermente astringenti. Il Second Flush, raccolto da maggio a giugno, offre un tè più corposo con sapori fruttati e muschiati, spesso paragonati ai vini muschiati. Infine, l’Autumn Flush, raccolto da ottobre a novembre, dà un tè più dolce e morbido, con un aroma speziato.

La produzione del tè Darjeeling

Il processo inizia con l’appassimento, durante il quale le foglie appena raccolte vengono lasciate ad asciugare. Successivamente vengono arrotolate con un procedimento che rompe le cellule e causa il rilascio degli oli essenziali che contribuiscono ad arricchirne il bouquet. 

A seguire c’è la fase di ossidazione, durante la quale viene determinato il colore e il sapore del tè. Per il Darjeeling l’ossidazione viene attentamente gestita in modo da garantire che le foglie sviluppino il caratteristico sapore muschiato e floreale. A questo punto si passa alla fase di essiccazione, durante la quale il tè assume la forma caratteristica da infusione che tutti conosciamo. 

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Degustare il Darjeeling

Come il processo di degustazione dello Champagne, anche il tè Darjeeling richiede attenzione e calma, in modo da apprezzare appieno le qualità. Un buon tè Darjeeling avrà sempre un colore chiaro e brillante ed un aroma che ricorda i fiori di primavera e la frutta fresca. Il sapore si presenta inizialmente complesso e strutturato, con note che spaziano dal dolce all’acidulo, passando per sfumature muschiate e speziate.

Assaporare una tazza di tè Darjeeling, in conclusione, è come intraprendere un viaggio sensoriale nelle colline del Bengala Occidentale, dove ogni sorso emana un frammento della storia millenaria e dell’arte antica della coltivazione del té. 

La sua reputazione di “Champagne dei tè” non rappresenta solo un mero titolo di prestigio, ma il riconoscimento ufficiale delle sue indubbie qualità organolettiche.

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