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Tè bianco: il tipo di tè più pregiato

Il tè bianco è una bevanda particolarmente apprezzata, che viene ottenuta tramite una lavorazione particolare delle foglie.

Il tè bianco, in realtà, non è una varietà diversa, ma si ottiene sempre dalla stessa pianta con cui viene prodotto, per esempio, il tè verde. Tuttavia, il risultato finale è determinato sia dal procedimento di raccolta delle foglie sia dal processo di essicazione.

Come si ottiene il tè bianco

Il tè bianco viene prodotto dalla stessa pianta da cui si ottengono le altre varietà di tè: la Camellia Sinensis Sinensis. La differenza principale è dovuta al tipo di foglie che vengono utilizzate, al momento e al metodo della raccolta e, infine, al procedimento attraverso il quale vengono lavorate le foglie.

Il tè bianco, infatti, si ottiene utilizzando le foglie più piccole e i germogli che devono essere raccolti quando la pianta è ancora giovane. In questa fase, le foglie, che sono ancora molto delicate, e le cime delle piante sono coperte da una sottile lanuggine bianca: proprio questo è il motivo per cui viene chiamato tè bianco.

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A differenza dal tè bianco, il tè verde viene raccolto in un momento successivo: inoltre, alcune varietà di tè verde vengono addirittura coperte prima della raccolta in modo da trattenere la massima quantità di clorofilla, che è responsabile del colore verde intenso. Questo avviene per varietà come il tè matcha.

Ma le differenze non si fermano al momento della raccolta: i fattori che determinano le diverse tipologie di tè sono il grado di ossidazione e di fermentazione.

Tè bianco: lavorazione con bassa ossidazione

L’ossidazione è un processo di lavorazione determinato dal tempo durante il quale le foglie rimangono esposte all’ossigeno dopo la raccolta. Maggiore è la durata dell’esposizione all’ossigeno, maggiore sarà l’ossidazione delle foglie. L’ossigeno ha la caratteristica di rendere le foglie più scure e, allo stesso tempo, di conferire loro un sapore più intenso.

Per ottenere vari gradi di ossidazione e, di conseguenza, diverse varietà di tè e sapori particolari, i maestri del tè utilizzano varie tecniche, che possono comprendere l’arrotolamento, lo schiacciamento e la cottura delle foglie. Schiacciando le foglie, infatti, si ottiene un’accelerazione dell’ossidazione, mentre la cottura la arresta.

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  • Il tè nero si ottiene con una ossidazione completa delle foglie: esse vengono lasciate a lungo esposte all’aria, in modo tale da diventare molto scure, con il classico colore marrone, e da assumere un gusto molto intenso, con un retrogusto di malto.
  • Il tè verde viene prodotto con un procedimento di cottura a vapore delle foglie dopo la raccolta, in modo tale da evitare una eccessiva ossidazione che renderebbe le foglie color verde-marrone e guasterebbe il sapore.
  • Il tè bianco ha un tasso di ossidazione ancora inferiore al tè verde. I germogli, una volta raccolti, vengono lasciati asciugare al sole e fatti essiccare rapidamente, per rallentare il processo di ossidazione. L’ossidazione di questo tè, dunque, è minima e consente di avere un profilo aromatico più morbido e delicato rispetto agli altri tipi di tè. 
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Proprietà del tè bianco: delicato e ricco di proprietà

La caratteristica principale del tè bianco è quella di avere un gusto particolarmente delicato. Si tratta di una varietà molto pregiata perché la sua lavorazione richiede la raccolta di germogli e delle foglie più tenere.

Il processo di lavorazione, inoltre, lo rende molto morbido e apprezzato anche dai bambini, proprio perché, per quanto aromatico, è particolarmente delicato. Tuttavia, è importante notare che non è privo di caffeina, come spesso erroneamente si pensa.

In genere, la quantità di caffeina è più contenuta rispetto al tè nero e ad alcune varietà di tè verde, ma non è detto che sia sempre così, in quando ciò dipende da molti fattori, come per esempio, la zona di coltivazione, il momento della raccolta, il grado di ossidazione, la lavorazione delle foglie, etc.

Proprio per questo motivo, è bene non eccedere con le quantità, soprattutto se viene usato dai bambini.

Benefici e controindicazioni del tè bianco

Il tè bianco è uno dei più pregiati e ricco di sostanze benefiche per l’organismo. Vi sono, infatti, molte sostanze antiossidanti che hanno un effetto benefico a protezione delle cellule contrastando i radicali liberi che provocano invecchiamento. I polifenoli presenti nel tè bianco avrebbero una funzione positiva nella protezione dall’invecchiamento della pelle, della demenza e di tutte le degenerazioni a cui l’organismo va incontro con l’età.

Inoltre, portano benefici al sistema cardiovascolare e sono in grado di contribuire a prevenire disturbi come l’ipertensione e altre patologie a carico del sistema cardiovascolare. Infine, la presenza di caffeina e di teobromina sarebbe utile per l’accelerazione del metabolismo e favorirebbe il consumo di grassi, aiutando nel dimagrimento.

Per quanto riguarda, invece, le controindicazioni, va tenuto a mente che, come gli altri tipi di tè, contiene caffeina. Pertanto, se assunto in quantità elevate, può dare luogo a fenomeni come ansia, insonnia e nervosismo.

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