Antica drogheria - Degustazione del cioccolato con i 5 sensi
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Cioccolato e benessere: tra falsi miti e curiosità

Il cioccolato fa male o fa bene? È una domanda che saltuariamente torna in auge, dando vita a discussioni e, talvolta, a false credenze.

Il cioccolato, proprio perché è uno degli alimenti più apprezzati in tutte le cucine del mondo, è stato spesso oggetto di falsi miti.

Oggi, la scienza medica ha provato che non ci sono particolari controindicazioni nel consumo di cioccolato e che il cioccolato non fa male, a condizione di non abusarne e di non avere situazioni personali che lo sconsiglino. Anzi, ricco di sostanze nutritive e di antiossidanti, sarebbe un alimento sano.

Tuttavia, soprattutto negli anni Settanta, sono circolate numerose opinioni negative su questo alimento e, per certi versi, ne hanno contrastato il consumo.

Antica-drogheria - Il cioccolato fa male?

Il cioccolato fa male? Vero o falso?

Amato da grandi e piccini, il cioccolato è un cibo che fa impazzire tutti anche se spesso, dopo averlo mangiato, tendiamo a sentirci in colpa. 

Del resto, per molto tempo siamo stati convinti che il cioccolato fa male a causa di una miriade di informazioni che attribuivano al “cibo degli dei” effetti nefasti per la salute e persino per l’aspetto fisico. Che cosa c’è di vero in queste affermazioni.

1. Il cioccolato crea dipendenza

Più falso che vero. Da un punto di vista chimico, è vero che contiene una sostanza, chiamata anandamide, che è un neuro modulatore ed ha effetti simili ai composti presenti nella cannabis. Tuttavia, la quantità di questa sostanza è talmente ridotta che per avere effetti tali da creare dipendenza, sarebbe necessario consumare molti chili di cioccolato.

Quello che, invece, può creare dipendenza è lo zucchero. Oggi molti studi hanno dimostrato la pericolosità della dipendenza da zucchero, che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Soprattutto in abbinamento a grassi e carboidrati, lo zucchero agisce sulle aree del cervello adibite alla gratificazione e genera un desiderio continuo di appagamento. Il problema, dunque, non risiede nel cacao o nel cioccolato in sé, ma nella quantità di zucchero e nelle altre sostanze che vengono aggiunte durante la lavorazione.

2. Il cioccolato fa ingrassare

Assieme al mito secondo cui il cioccolato fa male, spesso circola anche l’idea che faccia ingrassare.

Anche in questo caso, dire che il cioccolato fa ingrassare è una semplificazione che non tiene conto di diversi aspetti. È vero che si tratta di un cibo calorico e, come per tutti i cibi, non bisogna eccedere. Tuttavia, bisogna considerare il tipo di cioccolato e valutare quali altri ingredienti sono contenuti.

Il cioccolato fondente ha circa 500 kcal per 100 grammi, che possono salire quando si parla di cioccolato al latte e, tanto più, cioccolato bianco. Tuttavia, rispetto ad altri alimenti, se ne introduce una quantità minore. Un quadratino di cioccolato fondente, per esempio, contiene poco più di venti calorie. Quindi, se ci si limita a un quadretto, può essere assunto anche mentre si è a dieta.

3. Il cioccolato aumenta il colesterolo

Se si dice che il cioccolato fa male è perché a volte si pensa che faccia salire il colesterolo. Tuttavia, dipende da quale colesterolo si intende. È vero che il cioccolato contiene grassi insaturi: quello che ne è contenuto in misura maggiore è l’acido stearico.
Tuttavia, studi scientifici hanno dimostrato che questo grasso non ha lo stesso potere di innalzare il colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo.
Al contrario, innalzerebbe i livelli del colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono. Pertanto, sempre rimanendo entro certi limiti, il cioccolato, in questo senso, avrebbe un’azione più positiva che negativa.
 
Antica drogheria - Degustazione del cioccolato

4. Il cioccolato provoca ansia o insonnia

Tra i falsi miti che porterebbero a pensare che il cioccolato fa male, ce n’è anche uno legato all’insonnia.

Questo falso mito nasce dall’idea che il cioccolato contenga quantità molto elevate di caffeina. Se è vero che nel cioccolato, soprattutto in quello fondente, è presente la caffeina, è altrettanto vero che le quantità sono piuttosto ridotte.

Se una tazzina di caffè espresso ne contiene tra i 60 e i 120 mg, in una tavoletta di cioccolato da 100 gr ne sono presenti circa 50 mg. Ciò significa che nemmeno consumando un’intera tavoletta di cioccolato si raggiungono i livelli di caffeina di una sola tazzina di caffè. Anche in questo caso, dunque, molto dipende dalla moderazione. Un quadretto di cioccolato non dovrebbe provocare i disturbi tipici del consumo di caffeina.

5. Il cioccolato fa venire i brufoli

Riguardo alla comparsa dei brufoli, il cioccolato ha subito nel tempo attacchi molto feroci, indicato come uno dei maggiori responsabili dell’acne.

Ciò che a livello alimentare può provocare la comparsa dei brufoli è l’assunzione di sostanze con un alto carico glicemico, ovvero molto ricche di zuccheri, e con un’alta percentuale di grassi saturi e olio di palma.

Spesso le creme spalmabili che contengono cioccolato, soprattutto se consumate in eccesso, possono avere questo effetto, tanto più se si tratta di prodotti di scarsa qualità.

Se, invece, si parla di cioccolato fondente, in particolare quelli con un elevato contenuto di cacao, il contenuto di zuccheri semplici è piuttosto ridotto e non sono presenti oli assimilabili all’olio di palma. Pertanto, il consumo di cioccolato fondente di buona qualità non provoca questi disturbi.

6. Il cioccolato fa cariare i denti

Anche in questo caso si tratta di un falso mito, che non prende in considerazione il tipo di cioccolato e gli altri ingredienti utilizzati. Se si parla di cioccolato fondente, ha un quantitativo di zuccheri naturali ridotti e non provocano la carie più di molti altri alimenti. Ciò che può essere dannoso sono altri cibi, dei quali il cioccolato è solo un ingrediente, come barrette, merendine, creme spalmabili, a cui vengono aggiunti molti zuccheri, dannosi per i denti.

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