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Fare le tisane in casa: l’essiccatore

Chi ama il fai da te e ama le tisane naturali, può fare le tisane in casa. Spesso nelle nostre zone si trovano facilmente erbe spontanee che possono essere utilizzate per preparare infusi, tuttavia non vanno usate con leggerezza, soprattutto se non le si conosce bene.

Per evitare brutte sorprese, una buona idea può essere quella di coltivarle, facendosi consigliare dal proprio fiorista di fiducia sulle specie adatte all’essicazione.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è quello, appunto, dell’essicazione. Si tratta di un processo piuttosto semplice, ma che richiede attenzione e conoscenza dei diversi sistemi: per essiccare le foglie esistono vari metodi, anche se la soluzione più semplice e rapida è quella di utilizzare un essiccatore.

Come essiccare le foglie per tisane

L’essicazione è uno dei metodi di conservazione degli alimenti più antico. In passato, infatti, era l’unica alternativa alla refrigerazione, che non sempre poteva essere effettuata in modo efficace.

Non solo le piante, ma anche frutti o carni venivano posti al sole e trattati in modo opportuno perché potessero essere stoccati e consumati in altri momenti. Famoso è l’esempio del merluzzo, conservato come stoccafisso.

Molte persone che amano i prodotti naturali si chiedono come essiccare le foglie per le tisane.

Oggi è molto più semplice di un tempo, in quanto sono possibili diverse tecniche, grazie agli strumenti che la tecnologia ci ha messo a disposizione. In ogni caso, prima dell’essicazione di fiori, foglie ed erbe, si dovrebbero svolgere alcune operazioni comuni ai diversi sistemi.

  • Se si tratta di piante con fiore e se il fiore non viene utilizzato, ma solo le foglie, allora è opportuno raccogliere le piante prima della fioritura;

  • Le piante essiccate si riducono notevolmente di dimensione, in quanto gran parte del loro contenuto è di acqua. Quindi, se si ha intenzione di fare delle tisane in casa, bisogna valutare attentamente quante raccoglierne, per evitare di fare tanto lavoro e poi trovarsi con una quantità insufficiente di erbe.

  • Fiori, foglie ed erbe prima dell’essicazione vanno accuratamente mondate: prima di tutto, vanno tolte le altre erbe che potrebbero essere state raccolte per sbaglio, soprattutto quando vengono prese in campo aperto e non in vaso, quindi vanno pulite con un panno asciutto dalla terra che può essere rimasta attaccata o dalle foglie secche. Se sono particolarmente sporche, possono essere sciacquate delicatamente, mettendole in una ciotola con acqua fresca. In seguito, andranno lasciate asciugare all’aria aperta, avendo cura di non rovinarle.

  • Dal momento in cui vengono raccolte al momento dell’essicazione non dovrebbe passare molto tempo, soprattutto se fa molto caldo, altrimenti le piantine appassiscono e perdono le loro caratteristiche organolettiche. L’ideale è raccoglierle la mattina non troppo presto, in modo che siano già asciugate dalla rugiada notturna, mondarle e prepararle subito per l’essicazione.

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La pianta della curcuma: usi e benefici

I sistemi per l’essicazione delle piante per fare le tisane in casa sono tre:

  • Essicazione all’aria aperta

  • Essicazione in forno

  • Essicazione con essiccatore domestico.

Nel primo caso, le piante andranno legate assieme in piccoli mazzetti e verranno appese rivolte a testa in giù. Si tratta di un metodo tradizionale, molto usato nel passato: non è un sistema difficile da attuare, tuttavia richiede un po’ di attenzione in alcune fasi. Prima di tutto, va scelto l’ambiente adatto, in quanto l’essicazione avviene solo se i mazzetti vengono posti in un luogo non troppo freddo e asciutto, meglio se alla luce. In passato, spesso si usavano tettoie, balconi coperti o solai, dove le erbe potevano essere lasciate anche a lungo. Inoltre, non tutte le piante sono adatte a questo sistema: di solito viene utilizzato per le piante con il gambo lungo e per i fiori, in quanto la corolla in questo modo non si rovina. Le piante più piccole e quelle delicate possono essere infilate in una busta di carta, tipo quella del pane, e appese al sole.

Il metodo dell’essiccazione in forno è un metodo di fai da te casalingo, che può rappresentare una buona soluzione se si desidera essiccare le piante in breve tempo e quando si devono essiccare piante piccole, difficili da appendere. La temperatura dovrà essere molto bassa, tra i trenta e i quaranta gradi, e bisognerà avere cura di girare quando si inizia a vedere che la parte più esterna si solleva e diventa più secca.

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Essiccatore domestico: fare le tisane velocemente

L’essiccatore domestico è uno strumento semplice e rapido da utilizzare per chi vuole fare essiccare piante, fiori ed erbe in casa.

Oggi, lo stile di vita frenetico impone tempi molto stretti, pertanto all’essicazione all’aria aperta spesso preferito l’uso di macchinari studiati apposta per essiccare, tanto più che oggi sul mercato ne esistono anche modelli semplici ed economici, destinati all’attività casalinga.

Con questi apparecchi, infatti, oltre alle tisane, si possono confezionare frutti essiccati: chi ha un piccolo orto e piante da frutta può conservare a lungo i prodotti proprio grazie all’essiccazione.

I benefici sono molti:

  • I gusti durante l’essiccazione vengono esaltati perché, perdendo acqua, si ottiene una maggiore concentrazione dei sapori;

  • Le proprietà benefiche degli alimenti rimangono perfettamente conservate.

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I tipi di essiccatori

Gli essiccatori domestici si possono suddividere in tre grandi categorie:

  • Gli essiccatori a infrarossi sono di ultima generazione e hanno prestazioni molto elevate. Richiedono tempi molto brevi e hanno un notevole risparmio energetico, inoltre conservano perfettamente le proprietà organolettiche dei prodotti, che risultano particolarmente saporiti. Alcuni modelli di fascia alta hanno funzioni come l’essiccazione al sole e l’essiccazione all’ombra, pertanto vanno bene per qualsiasi alimento, rispettandone le caratteristiche. Inoltre, possono utilizzare il sistema di riscaldamento per conduzione, irraggiamento e a raggi infrarossi. In genere, sono più costosi degli altri modelli e sono consigliati per chi è veramente appassionato di essiccazione e ha intenzione di utilizzarli con continuità.

  • Gli essiccatori in acciaio utilizzano un sistema che funziona con una resistenza elettrica: attraverso una ventola il calore viene diffuso e fa seccare i prodotti alla giusta temperatura. Talvolta sono preferiti a quelli in plastica, in quanto l’acciaio è un materiale che non rilascia sostanze negli alimenti, sebbene le basse temperature non dovrebbero comunque creare rischi.

  • Gli essiccatori in plastica sono i più economici e funzionano con lo stesso principio di quelli in acciaio. Sebbene abbiano prezzi piuttosto contenuti e alla portata di tutti, oggi sono modelli affidabili e con numerose funzioni, adatti a chi saltuariamente voglia deliziarsi con tisane fatte in casa.

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