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Erbe aromatiche: cosa sono e come essiccarle

Le erbe aromatiche sono molto conosciute fin dall’antichità, sebbene non sempre sia chiaro che cosa siano esattamente.

Se comunemente vengono considerate dei semplici aromi da aggiungere ai cibi o alle bevande per dare un sapore migliore, in realtà hanno molte proprietà benefiche, tanto che possono essere utilizzate anche con funzione terapeutica.

Inoltre, ci sono erbe aromatiche che hanno anche altri usi e funzioni come quello di contribuire alla conservazione degli alimenti oppure vengono utilizzate per tingere, per ridurre l’invasione dei parassiti o, semplicemente, con fini estetici e decorativi.

Che cosa sono le erbe aromatiche

Vista l’ampia gamma di utilizzi e i numerosi principi attivi che contengono, non è possibile dare una definizione univoca di che cosa siano esattamente le erbe aromatiche.

La differenza principale tra erbe aromatiche e spezie, le quali a loro volta hanno altrettanti usi ed effetti benefici, consiste nella parte della pianta che viene utilizzata.

Delle erbe si usa prevalentemente la parte verde, ovvero le foglie, mentre, di solito, delle spezie si usano altre parti come la corteccia, i rizomi o radici, e i semi. Di alcune piante, tuttavia, è possibile usare diverse parti: è il caso, per esempio, di piante come quella del coriandolo, di cui sono altrettanto utili le foglie e i semi.

Di piante, invece, come quella dello zenzero vengono utilizzate in cucina e per la medicina naturale esclusivamente le radici e fanno quindi parte delle spezie. Di altre piante, invece, come il rosmarino, la salvia o la menta si usano esclusivamente le foglie e rientrano, dunque, nelle erbe aromatiche.

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Come coltivare le piante aromatiche

Fanno parte delle erbe aromatiche tanti tipi di piante diverse, appartenenti ad altrettante famiglie botaniche.

In genere per classificarle si fa riferimento alla loro durata: di conseguenza si distinguono tra piante annuali, piante biennali e piante perenni.

A seconda dell’area geografica da cui hanno origine, possono subire influenze climatiche nel momento in cui vengono importate in una zona diversa. Le piante perenni che necessitano di un clima caldo tutto l’anno, nel momento in cui vengono portate in zone in cui le temperature variano sensibilmente di stagione in stagione, hanno necessità di essere conservate all’interno o in serra nelle stagioni più fredde, altrimenti potrebbero non sopravvivere.

Viceversa, piante perenni che sono originarie di climi più freddi, portate in aree calde potrebbero avere diverse fioriture.

Di conseguenza, prima di piantarle nel proprio giardino, è necessario porsi il problema del clima, per evitare che venga compromessa la resistenza della pianta e piante perenni durino solo per una stagione. Andrà poi presa in considerazione anche l’insolazione: la maggior parte delle erbe aromatiche ha necessità di sole, ma in alcuni casi un’eccessiva insolazione potrebbe danneggiare le foglie e bruciarle.

Sebbene le erbe aromatiche siano piuttosto semplici da coltivare, è necessario fare attenzione anche alla quantità d’acqua e al tipo di terreno.

Di solito le piante perenni, come salvia, rosmarino, timo, sono piuttosto resistenti e, una volta adattatesi al clima, non richiedono particolari innaffiature. Le piante stagionali, come il basilico, invece, da questo punto di vista sono piuttosto delicate: se troppo bagnate, le foglie tendono a ingiallire e ad afflosciarsi, se troppo poco, tendono a scurirsi e a seccare.

Per quanto riguarda, invece, il terreno, in genere, sono facilmente adattabili e non richiedono un tipo di terra particolare, a condizione che sia sufficientemente ricca di materia organica. Per questo, se la terra ne è povera, è opportuno utilizzare compost o letame.

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Usi delle erbe aromatiche

Nella nostra cultura le erbe aromatiche vengono utilizzate prevalentemente in cucina, dove sono apprezzate per creare sapori particolari.

Ma, fin dall’antichità, le piante aromatiche sono state usate anche con altre finalità:

  • Antiparassitari biologici: Le piante contengono principi attivi che hanno la funzione di proteggere le piante stesse dall’attacco di insetti nocivi e parassiti. A differenza degli animali, le piante non possono muoversi: di conseguenza, per la loro sopravvivenza hanno sviluppato sostanze repellenti per allontanare gli insetti nocivi e, viceversa, sostanze in grado di attirare gli insetti utili, come per esempio gli impollinatori.

  • Rimedi naturali ed erbe medicinali: I principi attivi contenuti nei vegetali hanno anche la funzione di curare specifici disturbi o patologie. Infatti, contengono antibiotici naturali, antiossidanti come i polifenoli e flavonoidi, alcaloidi che agiscono sul sistema neuromuscolare, etc.

  • Cosmetici naturali: Gli stessi benefici che portano a tutto il corpo, possono essere anche a vantaggio della pelle. Grazie ai loro principi attivi, i cosmetici naturali non solo detergono la pelle, ma la disinfettano, la leniscono, la ammorbidiscono, la idratano e la proteggono dall’aggressione degli agenti esterni. Inoltre, gli oli essenziali possono essere usati per la loro profumazione.

  • Tinture: Le erbe aromatiche possono essere usate anche per le tinture, grazie all’azione colorante dei flavonoidi.
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Come essiccare le erbe aromatiche

Se si ha la possibilità di coltivare le piante aromatiche nel proprio giardino o nel proprio balcone, allora non vi sarà alcuna difficoltà ad averle sempre a disposizione. Tuttavia, non sempre ciò è possibile, tanto più che alcune piante aromatiche, come il basilico, sono stagionali.

Uno dei metodi di conservazione migliore per le erbe è quello dell’essiccatura. Dopo il processo di essiccatura, i principi attivi lentamente perdono di efficacia, di conseguenza è necessario conservarle per non più di sei-otto mesi.

Se è possibile, l’ideale è essiccarle da sé, piuttosto che comprarle già essiccate, in quanto si è certi che non siano state aggiunte sostanze conservanti e si conosce esattamente la data in cui sono state fatte seccare.

Per essiccare le erbe aromatiche in casa ci sono tre metodi:

  • Essiccazione all’aria aperta: è sufficiente raccogliere le erbe, fare dei piccoli mazzetti, legarli saldamente e appenderli a testa in giù. È molto importante non fare mazzi troppo grandi, in modo che l’aria possa passare facilmente e che non si formino muffe all’interno. Una volta appesi, si possono coprire con un sacchetto di carta, a cui verranno fatti alcuni fori per permettere il passaggio dell’aria. A seconda delle erbe e della temperatura esterna, possono essere sufficienti due-tre settimane per l’essicazione completa.

  • Essiccazione in forno: un altro metodo casalingo è quello dell’essicazione in forno. È consigliato per le erbe che contengono un alto tasso di umidità, come la menta e la citronella, che potrebbero sviluppare muffe quando vengono essiccate all’aperto. Per ottenere un buon risultato, il forno va acceso e portato a una temperatura tra i 60° e i 90°: una volta raggiunta la temperatura, si spegne il forno e si mettono le erbe in una teglia coperta di carta forno.

  • Essiccazione con essiccatore domestico: oggi esistono in commercio, con costi piuttosto contenuti, essiccatori da casa. Disposti su più piani, si possono inserire le erbe che si desidera essiccare, impostando il tempo corrispondente.
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