Che sapore ha il cardamomo - Antica Drogheria
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Che sapore ha il cardamomo?

Molti si chiedono che sapore ha il cardamomo. Del resto, il sapore del cardamomo, spezia fondamentale nella gastronomia indiana e oggi molto utilizzata nella cucina di tutto il mondo, ha conquistato con successo il palato e le tavole degli italiani. Grazie al suo gusto distintivo e alle sue numerose proprietà benefiche, legate principalmente ai suoi semi contenuti nei baccelli, ha ottenuto sempre più apprezzamento nel mondo occidentale.

I frutti del cardamomo variano nel colore, possono essere verdi o marroni. Al loro interno, alloggiano dei piccoli semi neri. Una volta sminuzzati, questi semi si trasformano in un condimento in polvere ricco di aroma, che impreziosisce qualsiasi pietanza con il suo carattere unico. Inoltre, questa polvere può essere utilizzata per preparare tisane benefiche.

Ma come si può esprimere il gusto unico del cardamomo? E quali sono i benefici eccezionali derivanti dalla pianta del cardamomo?

Cardamomo: sapore aromatico e speziato

Non tutti sanno che esistono due specie di cardamomo, anche se una sola è quella che rappresenta il cardamomo vero e proprio, ovvero il cardamomo verde.

  • Il cardamomo verde, noto anche come cardamomo vero, è prodotto da una pianta, l’ Elettaria cardamomum, originaria del sud dell’India. Questa pianta produce baccelli piccoli e ovali di colore verde pallido che contengono piccoli semi neri.
  • Il cardamomo nero (o marrone), deriva, invece, dall’Amomum subulatum, una pianta che proviene dalle regioni dell’Himalaya in Nepal, Bhutan e India. Essa produce baccelli più grandi e più scuri rispetto al cardamomo verde.

Quindi, mentre entrambi sono conosciuti come cardamomo, in realtà sono due piante diverse, tanto da avere anche delle differenze di sapore e aroma.

Esiste, poi, un terzo tipo di cardamomo, il cardamomo bianco, ma in questo caso si tratta semplicemente di una varietà meno pregiata del cardamomo verde, che viene sbiancata per motivi estetici.

Pertanto, quando ci si chiede che sapore ha il cardamomo, vanno fatte delle distinzioni in base al tipo di cardamomo che si utilizzerà.

In particolare, il cardamomo verde è molto apprezzato per il suo sapore intenso e quasi balsamico, con sentori di menta e di agrumi, che lo rende facilmente riconoscibile.

Il cardamomo nero d’altro canto, possiede un aroma affumicato che gli dona una personalità forte e prettamente maschile. Proprio per queste note intese e resinose è adatto più a piatti salati che dolci, in particolare è apprezzato con i secondi di carne.

Un tocco di gran classe è quello di mixare i due tipi di cardamomo: se da una parte si caratterizzano per sapori e aromi molto diversi, condividono un tratto comune, ovvero quello regalato dalla presenza comune a entrambi di cineolo.

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Che cos’è il cineolo e che sapore ha

Il cineolo, noto anche come eucaliptolo, è un composto organico responsabile dell’odore pungente e rinfrescante associato all’eucalipto. Oltre all’eucalipto, il cineolo si trova anche in altre piante, tra cui il cardamomo e la cannabis.

Dal punto di vista del gusto, il cineolo produce una sensazione di freschezza simile a quella della menta. Può avere un sapore pungente e leggermente dolce, che può essere percepito come rinfrescante.

Per quanto riguarda il cardamomo, il cineolo è uno dei principali componenti aromatici presenti in entrambi i tipi, sia nel verde che nel nero.

Il cardamomo verde contiene una percentuale relativamente alta di cineolo, che contribuisce alle sue note aromatiche dolci, floreali e leggermente citriche. Insieme ad altri composti come il linalolo e il limonene, conferisce al cardamomo verde il suo sapore distintivo, che è frequentemente descritto come una combinazione di eucalipto, limone e menta.

Anche il cardamomo nero contiene cineolo, ma in quantità minori rispetto al cardamomo verde. La composizione chimica del cardamomo nero include anche altri composti aromatici come il nerolidolo e il limonene, che contribuiscono al suo sapore robusto e complesso.

Come usare il cardamomo in cucina

Il cardamomo è una spezia incredibilmente versatile che può essere utilizzata in una vasta gamma di piatti, sia dolci che salati.

Nella cucina tradizionale indiana, viene utilizzato nelle miscele di tè, per creare un tè speziato, ma anche nelle miscele di spezie come il garam masala, che è un condimento per numerosi piatti. Inoltre, questa spezia è apprezzata per i piatti di riso, come il biryani o il pilaf, per le salse che si usano per marinare il pesce e la carne e per i dolci. Nella pasticceria, il cardamomo ha moltissimo successo anche nella cucina scandinava, specialmente nella preparazione di biscotti e dolci natalizi.

Come detto, però, ci sono piatti che prediligono il cardamomo verde mentre in altri è più adatto l’uso di quello nero.

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Il cardamomo verde si utilizza con:

  • Chai Masala, il tè speziato indiano classico è solitamente realizzato con cardamomo verde per il suo sapore fresco e leggermente dolce.
  • Biryani, un piatto di riso indiano ricco e speziato, che spesso include il cardamomo verde tra i suoi ingredienti.
  • Kheer, dessert indiano a base di riso cotto nel latte, zuccherato e aromatizzato con cardamomo verde.
  • Pulla, panini dolci finlandesi aromatizzati con varie spezie, tra cui il cardamomo verde.
  • Semla, dolce svedese che utilizza il cardamomo verde nella sua pasta di mandorle.

Il cardamomo nero, invece, si utilizza con:

  • Masala Dabba, una miscela di spezie nepalese dal sapore più intenso e affumicato.
  • Tsheringma Tea, tè tibetano tradizionale che utilizza il cardamomo nero.
  • Yakhni Pulao, piatto di riso pakistano e del nord dell’India che a volte utilizza il cardamomo nero.
  • Masala Chai: Alcune varianti regionali del chai indiano possono utilizzare il cardamomo nero per un sapore più robusto e terroso.
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